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Sostenibilità e fashion; gli occhiali non stanno a guardare

occhiali sostenibili istituto ottico veronesi bologna

Il mondo della moda è sempre più sensibile al tema, con focus sul riciclo e sullo smaltimento, oltre che sull’utilizzo di materie ed energie. Questa attitudine responsabile ha conquistato anche il mondo dell’occhialeria.

Fa effetto pensare che dalle bottiglie di plastica si ricavino tessuti o che dai fondi di caffè si possano ottenere occhiali ma fa ancora più effetto sapere che per produrre un paio di jeans occorrano 3 mila 800 litri di acqua ed elevatissimi consumi di energia elettrica.

Molte Maison di alta moda hanno come obiettivo la sostenibilità e utilizzano tessuti ricavati da materiali di riciclo oppure ricercano tessuti naturali meno inquinanti per ridurre l’impatto ambientale, aziende che producono borse ecosostenibili utilizzano  materiali vegetali che sostituiscono la pelle, leader del mercato delle calzature riciclano le bottiglie di plastica per le sneaker.

E per gli occhiali? Certo il loro smaltimento non ha le proporzioni dell’abbigliamento ma molte aziende ci hanno già pensato e ricercano continuamente soluzioni ad impatto ridotto sul nostro pianeta.

Solo per fare qualche esempio la Maison Stella Mc Cartney ha realizzato la prima collezione di occhiali eco-friendly che propone bio lenti composte per il 40% da olio di ricino, inoltre, montature che utilizzano una versione di bio-acetato rispettosa dell’ambiente che deriva per il 68% da fibre di legno e cotone e plastificanti di origine naturale. Anche gli astucci sono di origine vegetale e sostenibili, come tutti gli altri elementi di imballaggio che sono realizzati con materiali riciclati e biodegradabili.

L’azienda RES/REI pianta un albero ogni 1000 occhiali prodotti.

 Saraghina ha messo a punto la collezione Gilda in un acetato naturale realizzato con polvere di cotone.

“Credo che avere la Terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare”. (Andy Warhol)