Il paziente ipovedente ha una riduzione della vista che non può essere corretta con occhiali, lenti a contatto, chirurgia o altri trattamenti convenzionali, questo significa che l’individuo ha una capacità visiva inferiore alla norma, ma non è completamente non vedente.
La condizione di ipovisione può variare da lieve a grave e dipendere da diverse cause come: malattie oculari (retinopatia diabetica, degenerazione maculare, glaucoma) o danni neurologici. L’ipovisione può essere centrale (difficoltà a vedere i dettagli al centro del campo visivo), periferica (ridotta visione laterale) o globale (compromissione di più aspetti della vista, inclusi entrambi i campi centrali e periferici). La gravità può variare ed esistono diverse classificazioni, ma generalmente si parla di ipovisione grave quando la visione non supera i 3/10 con correzione o se la persona non riesce a riconoscere oggetti a distanza ravvicinata.
Quali sono le cause dell’ipovisione?
Le cause dell’ipovisione possono essere diverse e includono sia malattie oculari che condizioni generali che influenzano la vista. Alcune delle cause più comuni includono:
- Degenerazione maculare legata all’età: Una condizione che colpisce la parte centrale della retina, la macula, e riduce la visione centrale.
- Glaucoma: Una malattia che danneggia il nervo ottico, portando a una perdita graduale della visione periferica.
- Retinopatia diabetica: Danno alla retina causato dal diabete, che può compromettere la visione centrale e periferica.
- Cataratta: Una condizione che rende la lente dell’occhio opaca e riduce la chiarezza della vista.
- Danno al nervo ottico o al cervello: Traumi o malattie neurologiche possono danneggiare il nervo ottico o le aree del cervello responsabili della visione.
In alcuni casi, l’ipovisione può essere congenita (presente fin dalla nascita), mentre in altri è acquisita nel tempo.
Che differenza c’è tra un paziente ipovedente ed una persona non vedente?
La principale differenza tra ipovedente e non vedente riguarda il grado di perdita della vista. Un ipovedente ha ancora una certa capacità visiva, anche se limitata, mentre una persona non vedente ha una perdita totale della vista. In altre parole, la cecità implica l’assenza totale di percezione visiva, mentre l’ipovisione implica una riduzione parziale della capacità di vedere.
Come si può aiutare un ipovedente a vedere meglio?
Esistono diverse modalità per migliorare la qualità della vita di una persona ipovedente, a seconda del tipo e della gravità della condizione:
- Occhiali e lenti speciali: Se l’ipovisione è causata da problemi che possono essere corretti con lenti specifiche (per esempio, lenti ingrandenti o occhiali con filtri per la luce), questi possono migliorare la visibilità.
- Ausili per ipovisione: Ci sono diversi dispositivi che possono essere utilizzati per migliorare la visione di una persona ipovedente, come:
- Lenti ingrandenti: Lenti di ingrandimento portatili o da banco che permettono di ingrandire il testo o gli oggetti.
- Software di lettura dello schermo: Programmi che leggono ad alta voce il testo su computer, smartphone o altri dispositivi.
- Telecamere con ingrandimento digitale: Dispositivi che catturano l’immagine di un testo o di un oggetto e lo ingrandiscono su uno schermo.
- Adeguamenti ambientali:
- Illuminazione adeguata: Una buona illuminazione è fondamentale per migliorare la visibilità, in particolare per chi ha difficoltà a vedere in ambienti poco illuminati.
- Contrasti elevati: Utilizzare colori a forte contrasto (come il bianco su sfondo nero) per facilitare la lettura di testi o la visualizzazione di oggetti.