La miopia e i fattori di rischio
Le stime parlano di 5 miliardi di miopi in tutto il mondo entro il 2050, di cui un quinto con un deficit elevato. Questi numeri hanno spinto gli studiosi a indagare sotto diversi punti di vista questo difetto visivo: si cerca di capirne le cause, i metodi per rallentarlo e quelli per riconoscerlo prima che si manifesti.
Individuare i fattori di rischio per la miopia in un bambino potrebbe fornire un enorme vantaggio in termini di contenimento del difetto refrattivo con tutti i benefici che una miopia meno elevata può portare.
Le cause che possono portare un bambino ad essere miope sono molteplici: poca attività all’aria aperta, eccessivo lavoro da vicino, eccessivo utilizzo di smartphone e tablet, livello di istruzione in costante aumento.
Proprio questa ultima causa è quella che meglio ci spiega cosa sta accadendo: l’istruzione viene definita ” a key factor”, un fattore chiave nella comparsa e nello sviluppo della miopia.
Le pressioni didattiche a cui sono sottoposti i giovanissimi fin dai primi anni delle scuole elementari sono in costante aumento: questo, unitamente alla diffusione dei social e digital device, spinge i bambini a uscire di meno e ad avere sempre più stimoli visivi a distanze ravvicinate.
Tutti questi sono fattori di rischio per la miopia.
Incidono le cause ambientali, come scarsa attività all’aria aperta, eccessivo lavoro da vicino, livello di istruzione in aumento, ma non va dimenticato il fattore genetico.
Avere uno o entrambi i genitori miopi aumenta le probabilità che i loro figli abbiano lo stesso difetto visivo. La genetica è una componente fondamentale nella comparsa della miopia anche se fortunatamente è di facile scoperta quindi possiamo cercare di prevenirla.
La cosa più semplice da fare è aumentare il tempo che i nostri figli trascorrono all’aperto.
Molti studi hanno dimostrato che inserire almeno un’ora al giorno di sport outdoor dopo la scuola abbia ridotto del 5-10% il tasso di incidenza della miopia rispetto ad un altro gruppo che non vi partecipava.
Far trascorrere almeno un’ora di attività all’aria aperta ai bambini, già dai primi anni di età, è sicuramente un fattore protettivo rispetto alla comparsa della miopia ma purtroppo ciò non si può dire per per quel che riguarda il rallentamento di una sua eventuale progressione.