L’ammiccamento: alleato per la salute dei tuoi occhi
Lo sapevi che l’ammiccamento è essenziale per la salute dei tuoi occhi?
Ogni volta che apriamo e chiudiamo gli occhi, distribuiamo un sottile strato di lacrime che aiuta a mantenere gli occhi umidi e puliti, quindi è essenziale per la protezione e la salute della superficie dell’occhio.
Il film lacrimale è composto da tre strati: uno lipidico, uno acquoso e uno mucoso. Questi strati lavorano sinergicamente per lubrificare la superficie dell’occhio, garantire una visione chiara e proteggere l’occhio da agenti esterni come polvere, batteri e agenti irritanti.
L’ammiccamento facilita la distribuzione uniforme del film lacrimale sulla cornea e sulla congiuntiva, contribuendo così a prevenire la secchezza oculare e le irritazioni. Inoltre, durante l’ammiccamento, vengono rimossi detriti e particelle estranee dalla superficie dell’occhio, riducendo il rischio di infezioni e lesioni.
La mancanza di un adeguato ammiccamento può portare a una serie di problemi oculari, tra cui secchezza oculare, irritazione, arrossamento, affaticamento visivo e persino disturbi della visione a lungo termine. Questi problemi possono influenzare negativamente la qualità della vita e la capacità visiva dell’individuo.
In un’epoca in cui trascorriamo lunghe ore davanti a schermi digitali, che spesso riducono la frequenza del nostro ammiccamento e possono causare la “sindrome da occhio secco” e affaticamento visivo, è molto importante cercare di ammiccare più spesso.
Quindi, la prossima volta che senti gli occhi stanchi dopo una lunga sessione al computer, ricorda di fare pause regolari per muovere le palpebre e riposare la vista!
La capacità artigianale, lo studio dei materiali, la continua ricerca e lo spirito innovativo rappresentano i capisaldi di Blackfin, azienda di occhiali che da oltre 50 anni rappresenta un made in Italy di eccellenza.
Tutto nacque dal progetto di una donna, Maria Pramaor, che da dipendente di Luxottica, nel 1971 decise di mettersi in proprio ed aprire il suo laboratorio ad Agordo, tra le splendide montagne bellunesi.
Iniziò assumendo solo donne che svolgevano alcune fasi di lavorazione ed assemblaggio degli occhiali per le principali aziende di occhialeria del Cadore ma nel tempo la minaccia della concorrenza produttiva cinese costringe alla ricerca di qualcosa di unico ed esclusivo, occorre differenziarsi.
L’intuizione fu il titanio, in Europa era utilizzato in occhialeria soltanto da un’azienda, in Italia da nessuno.
Si recarono in Giappone, paese in cui si trovano le tecnologie più avanzate ed il materiale più puro, nel giro di quattro anni la qualità dei modelli realizzati da Pramaor raggiunse un ottimo livello, al punto da sostituire progressivamente l’offerta del metallo.
Nel 2008 il design diventa minimale e si studia un nuovo logo ispirato alla sagoma di un pesce, simbolo di vita e di rinascita in molte culture.
Nasce il primo occhiale Blackfin ed in soli cinque anni diventerà un vero e proprio marchio, con un progetto innovativo che porta Pramaor alla produzione dei soli occhiali in titanio a marchio Blackfin.
La particolarità che contraddistingue l’intera collezione sia da vista che da sole sono i colori, troviamo tantissime forme sia particolari che tradizionali in titanio giallo, verde, blu viola rosso
Le lenti a contatto rappresentano una soluzione comoda e efficace per molte persone che desiderano correggere i propri problemi di vista senza dover indossare gli occhiali. Tuttavia, nonostante i numerosi vantaggi, è fondamentale essere consapevoli dei potenziali rischi associati all’utilizzo delle lenti e sottolineare l’importanza dei controlli regolari e della corretta manutenzione.
Uno dei rischi principali legati alle lenti a contatto è l’insorgenza di infezioni oculari. Le lenti, a contatto diretto con gli occhi, possono diventare terreno fertile per la proliferazione di batteri e funghi.
Se le lenti non vengono pulite correttamente e sostituite regolarmente, aumenta il rischio di infezioni che possono portare a gravi problemi per la salute oculare.
La cheratite da acantameba è un’infezione alla cornea molto rara ma pericolosa, associata a pazienti portatori di lenti a contatto mal sterilizzate che, invece di utilizzare i prodotti a base di perossido di idrogeno, utilizzano l’acqua del rubinetto.
Alcune persone possono sviluppare irritazioni o allergie legate all’uso prolungato delle lenti a contatto. Sostanze presenti negli occhi, come le proteine, possono accumularsi sulla superficie delle lenti, causando fastidi e reazioni allergiche. Un controllo regolare può individuare questi problemi precocemente, evitando complicazioni più gravi.
L’uso prolungato delle lenti a contatto può portare a problemi di visione come la secchezza o la sensazione di corpo estraneo nell’occhio. Questi sintomi possono essere alleviati attraverso controlli regolari che permettono al professionista della vista di adattare le lenti alle esigenze specifiche dell’utente.
Sottoporsi a controlli regolari è fondamentale per garantire che le lenti a contatto siano adatte e sicure per gli occhi, inoltre permettono di valutare la salute oculare generale, rilevare eventuali problemi di visione e assicurare che le lenti siano prescritte in base alle esigenze di ogni paziente.
Ogni persona ha esigenze visive uniche. I controlli periodici consentono al contattologo di apportare adattamenti personalizzati alle lenti garantendo un comfort ottimale e una correzione visiva precisa.
La pulizia regolare delle lenti a contatto è fondamentale per prevenire infezioni e irritazioni. Seguire le indicazioni del professionista della vista su soluzioni di pulizia e tempi di sostituzione è essenziale per garantire una corretta manutenzione.
Prima di maneggiare le lenti a contatto è necessario lavare accuratamente le mani con acqua e sapone ed asciugarle bene.
Lavare bene le lenti strofinandole con la soluzione detergente e risciacquarle con una soluzione sterile per lenti a contatto prima di riporle nell’apposito contenitore riempito di liquido conservante.
Anche il contenitore deve essere strofinato, risciacquato e lasciato aperto ad asciugare dopo ogni utilizzo e deve essere sostituito almeno una volta ogni tre mesi.
Effettuare anche la sterilizzazione utilizzando una soluzione al perossido che ha un elevato potere battericida e svolge anche un’azione di detersione rimuovendo i depositi che quotidianamente si formano sulle superfici delle lenti a contatto.
Sostituire le lenti secondo le indicazioni del professionista è fondamentale per il benessere degli occhi. L’uso prolungato delle lenti può compromettere la trasparenza e la permeabilità all’ossigeno, aumentando il rischio di complicazioni.
In conclusione, le lenti a contatto offrono numerosi vantaggi per chi desidera correggere i problemi di vista, ma è fondamentale essere precisi nella manutenzione e puntuali nell’effettuare i controlli periodici presso il centro di contattologia di fiducia per essere sicuri che tutto stia procedendo per il meglio.
La salute degli occhi è una priorità, e investire tempo nella cura delle lenti a contatto contribuirà a preservare la visione e a prevenire problemi futuri. Ricordate sempre di consultare un professionista.
I nuovi pericoli per la vista dei bambini sono sostanzialmente due:
i raggi nocivi della luce blu e i raggi solari.
L’utilizzo sempre maggiore di computer, smartphone e tablet da parte dei più piccoli si è accelerato durante la pandemia peggiorando il problema della gestione della vista a diverse distanze. Ad aggravarlo ulteriormente c’è il loro utilizzo contemporaneo.
Per quanto riguarda bambini e ragazzi, l’introduzione della DAD ha implicato una un impegno degli occhi alla visione ravvicinata e ad atteggiamenti posturali non abituali come ad esempio la rigidità della colonna vertebrale, ma in particolare l’accomodazione della vista in costante sollecitazione tra diversi dispositivi genera affaticamento oculare, secchezza dell’occhio, stanchezza visiva, miopia apparente, con conseguenze anche per l’apprendimento ed il rendimento.
E’ stato dimostrato che una prolungata esposizione agli schermi può causare problemi agli occhi. La responsabilità è principalmente della luce blu, che può avere effetti potenzialmente dannosi sia nel breve termine e quindi facilmente risolvibili con un po’ di relax, che nel lungo termine, con possibili danni a carico della nostra vista.
Questi effetti sono molteplici e spaziano dalle emicranie al bruciore agli occhi, fino a più gravi che possono riguardare la retina.
L’informazione e la prevenzione all’interno dell’ambito familiare e scolastico, sono l’arma vincente per la tutela della vista.
Grande contributo il questa direzione è dato da CDV Onlus – Commissione Difesa Vista che da anni svolge attività di comunicazione sull’importanza di far controllare la vista ai bambini e ai ragazzi di tutte le età.
Secondo una importante ricerca svolta dall’Istituto Piepoli oltre il 59% degli italiani sopra i 3 anni ha almeno un difetto visivo, ma più aumenta l’età, più ricorrono i problemi alla vista.
La miopia è il più diffuso dei problemi, gli adulti correggono i difetti visivi prevalentemente con gli occhiali con una quota crescente dell’uso delle lenti a contatto da parte dei giovani.
Purtroppo però in Italia l’utilizzo degli occhiali da sole è ancora molto limitato, sebbene l’85% degli italiani dichiari di conoscere il pericolo rappresentato dall’esposizione prolungata degli occhi al sole, una quota inferiore al 69% usa gli occhiali da sole e la quota scende al crescere dell’età e nelle regioni de Sud Italia.
I genitori sono attenti alla protezione dal sole dei propri figli nel 79% dei casi, solo in un caso su due per i bambini da 0 a 2 anni, mentre la quota cresce a circa 9 casi su 10 per i bambini di età superiore.
Come tutti gli anni, con l’avvicinarsi dell’estate, si avvicina anche l’esposizione diretta ai raggi UV .
Gli esperti della Commissione difesa Vista Onlus affermano: L’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti del sole, in assenza di adeguata protezione, è alquanto dannosa a livello oculare così come lo è per la pelle”.
Gli occhiali a gatto, noti anche come “cat-eye glasses” nascono negli USA alla fine degli anni ’30 grazie all’estro di una famosa designer, Altina Schinasi, che trasforma l’occhiale in un vero e proprio accessorio di moda.
Inizialmente questa forma veniva utilizzata solo per gli occhiali da vista e veniva indossata prevalentemente da segretarie e professioniste ma negli anni ’50 e’60 ha raggiunto il periodo di massima popolarità diventando un’icona di stile nell’ambito della moda.
Molte celebrità dell’epoca, tra cui Audrey Hepburn, Marilyn Monroe e Grace Kelly li indossavano regolarmente quindi divennero simbolo di femminilità ed eleganza e venivano utiloizzati non più solo da vista ma anche da sole.
La forma allungata e affusolata degli occhiali cat eye è progettata per imitare l’aspetto degli occhi di un gatto, gli angoli esterni sono solitamente rialzati verso l’alto creando una sensazione di femminilità e mistero. Possono essere realizzati in diversi materiali tra cui acetato di cellulosa, metallo, titanio, e si possono decorare con gemme o strass.
Oggi la forma a gatto continua a dettare tendenza infatti la ritroviamo in tutti i campionari di occhiali sai da vista che da sole.